Vietnam: col Politecnico Milano, iniziative di restauro del patrimonio archeologico, una risorsa per la cultura e l’economia

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HANOI, 11 APRILE – Il patrimonio archeologico offre risorse preziose per la memoria e l’identità collettiva, ma anche per l’economia e l’occupazione. Questo lo spirito che ispira l’intervento del Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano nella provincia di Quang Nam con l’obiettivo di rafforzare le istituzioni vietnamite specializzate nella protezione del patrimonio culturale, oltre che migliorare le condizioni dei siti archeologici locali.

Nelle scorse settimane l’iniziativa ha visto l’apertura di un centro di formazione professionale specializzato nel restauro archeologico e l’attivazione di un laboratorio di restauro dove i tecnici locali hanno già cominciato a sperimentare tecniche di conservazione e a praticare interventi di recupero. Il centro vuole essere il luogo di formazione professionale per giovani laureati, funzionari pubblici, professionisti, lavoratori e insegnanti impegnati nella conservazione del patrimonio culturale, o interessati ad avvicinarsi a questo settore.

Il programma delle attività prevede sessioni di formazione di restauro attraverso attività di learning-by-doing nel sito archeologico di My Son, dove nelle scorse settimane sono stati effettuati i primi rilievi sul campo. All’inaugurazione del centro ha partecipato il titolare della sede AICS di Hanoi, Martino Melli.

La provincia di Quang Nam è caratterizzata da un ricco patrimonio archeologico, in particolare risalente alla cultura Cham. Il  cantiere pilota nel sito archeologico di My Son, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità, mira a definire le migliori tecniche di intervento al fine di trasferire i risultati in linee guida che possano aiutare gli specialisti locali ad affrontare situazioni in contesti simili secondo le conoscenze più aggiornate nel campo del restauro. (@OnuItalia)